Come invertire rapidamente l’attuale rapporto fra l’energia prodotta da fonti rinnovabili e quella da fonti non rinnovabili è l’imperativo sull’agenda dei leader, delle nazioni e delle imprese in tutto il mondo.
La visione di Kite Gen è implementare e mette sul mercato un concetto completamente nuovo di centrale elettrica, adatto a quasi ogni territorio, per la produzione da fonte rinnovabile di elettricità a costi inferiori a quelli ottenuti con i combustibili fossili, in diretta competizione con le odierne installazioni convenzionali della classe del GigaWatt.
La fonte energetica, attualmente non sfruttata e disponibile ovunque, è il vento in quota, raggiunto tramite batterie di grandi profili alari di potenza in volo a una altezza di 800 / 1 000 metri, i cui movimenti sono controllati elettronicamente via sensori e software proprietario.
I profili alari sono ancorati ad una struttura a livello suolo, che viene trascinata ruotando lungo un asse verticale e nella quale avviene la generazione di energia.
Si elabora l’idea di controllare il volo degli aquiloni in modo da mettere in rotazione un turbina ad asse verticale.
In sostanza i profili alari sono le “pale” della turbina: gli aquiloni – solidali al perimetro della turbina – volano in modo guidato per permettere di trasformare la forza esercitata sui cavi in una coppia complessiva concorde che metta in rotazione la turbina.
Il generatore KiteGen così concepito, come si vede nella fig.1,
è una sorta di “giostra” a stella, le estremità dei cui bracci presentano una bocca anche adatta a ospitare i profili alari nelle fasi non operative o di manutenzione.
Kite Gen è il nome per la nuova tecnologia di generazione eolica creata da Kite Gen Research: vedi il sito ufficiale




—– Original Message —–
From: Domenico Schietti
To: carabinieri@carabinieri.it ; urp.mi@poliziadistato.it
Sent: Wednesday, November 07, 2007 7:46 PM
Subject: Re: OGGETTO: DENUNCIA SETTA DEGLI INGEGNERI SCIENTISTI
Carissimi, vi ricordo per l’ennesima volta che con una leva si può alzare il mondo, e quindi con pochissimo sforzo ed una leva, anche un bambino può ricaricare un bacino idroelettrico
Non esiste nessun problema di energia, si tratta di una colossale truffa ai danni del popolo italiano e di tutti i popoli del mondo
Con una leva vi posso riempire il bacino di una diga valtellinese almeno 3 volte al giorno
Con il ponte di un meccanico si possono fare 50 mila euro di corrente al giorno
- Andate dal vostro meccanico e appoggiate sul ponte una piattaforma e vi mettete sopra 10-15 tonnellate.
- Sotto al ponte mettete un serbatoio di aria da comprimere modificato appositamente.
- Abbassando il ponte ad un certo punto la piattaforma rimarrà appoggiata sul serbatoio di aria da comprimere.
- Al costo di pochi cent di corrente per alzare i ponte, è possibile ricaricare un serbatoio di aria compressa in grado di far andare per decine di km un autovericolo ad aria compressa.
- Se preferite potete azionare anche una turbinetta ad aria compressa.
- Se nel serbatoio ci mettete acqua invece che aria e vivete in montagna, potete rispedirla in quota anche duecento metri più su e poi sfruttare la caduta.
E’ un complotto globale, dovete dare l’annuncio che non esiste nessun problema energetico, si tratta di una truffa
Da: ppaaoollaa su Mercoledì 7 Novembre, 2007
alle 19:57